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Dal Vibe Coding all'Agentic Engineering

Dal Vibe Coding all'Agentic Engineering

Come è cambiato il modo di sviluppare con l'AI — e cosa significa per chi lavora in Low-Code.

Data: Martedì 29 Aprile 2026
Ora: 18:00 – 19:00
Modalità: Live Online con Roberto Caporale


A inizio 2025 il Vibe Coding sembrava la risposta definitiva: prompt, esegui, ripeti. Nessuna architettura, nessun debito tecnico visibile, nessun problema — finché il progetto restava piccolo.

In dodici mesi il settore ha fatto un giro completo. Lo stesso Karpathy che aveva coniato il termine ha iniziato a parlare di qualcosa di diverso. I tool sono cambiati. Gli agenti autonomi — Claude Code, Devin, Codex CLI — non aspettano un prompt: pianificano, scrivono, testano e aprono Pull Request da soli.

Siamo passati dal Vibe Coding all'Agentic Engineering. Non è un upgrade di strumento. È un cambio di ruolo: da Prompt DJ ad architetto di sistemi.

In questo workshop apriamo il ragionamento: cosa distingue i due approcci, dove il Low-Code si inserisce in questo schema e come chi già lavora con flussi e automazioni ha un vantaggio concreto — spesso senza saperlo.


Cosa affrontiamo in 60 minuti

  • Le origini del Vibe Coding: cosa funzionava, cosa non scala e perché il debito tecnico nascosto è il vero problema. Non una critica — una diagnosi.
  • Agentic Engineering — la differenza concreta: il confronto tra i due modelli di lavoro. Chi fa cosa, dove resta l'umano, cosa cambia nel rapporto con il codice generato.
  • Il ponte con il Low-Code: chi costruisce flussi in Make o n8n ha già interiorizzato il modello mentale che l'Agentic Engineering richiede. Trigger, condizioni, output attesi, gestione degli errori. La logica è la stessa — applicata al codice.
  • Il nuovo ruolo: l'Ingegnere di Agenti: tre competenze operative — definire il task senza ambiguità, progettare i circuiti di validazione, leggere il codice generato prima di approvarlo.
  • Architettura di un workflow agentic in Low-Code: come si struttura un sistema in cui l'agente esegue i sub-task e l'umano presidia i checkpoint. Schema live, non slide.
  • Rassegna tool nel 2026: Claude Code, Cursor Agent Mode, n8n AI Agents — dove si posiziona ognuno, come si integrano, quale è il punto di ingresso più pratico per chi lavora già in Low-Code.

A chi è utile

  • Lavori in Low-Code e vuoi capire come gli agenti AI si inseriscono nei flussi che già costruisci — senza ripartire da zero.
  • Stai usando Cursor, Claude Code o tool simili e vuoi passare dall'uso casuale a un approccio strutturato e replicabile.
  • Vuoi capire dove sta andando il settore per posizionarti sul mercato come system integrator o consulente AI.

Relatore

Roberto Caporale — fondatore di Low-Code Italia, autore di "Rivoluzione Low-Code". Trent'anni di sviluppo software, gli ultimi cinque passati dall'altra parte della barricata: Low-Code, automazioni, agenti AI. Focus su un obiettivo solo: costruire sistemi che funzionano senza dipendere da nessun vendor.


Accesso riservato alla community.

P.S. Il Vibe Coding non è morto. Ma ha un perimetro. Stasera definiamo quel perimetro — e costruiamo quello che viene dopo.


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